Category: News

Corso DLS-Mobotix

Corso live

Aggiornamenti tecnici Mobotix

Il giorno 3 Novembre presso la Società Economica Chiavari si terranno i corsi di aggiornamento relativi alla versione 2.5 dell MXCC di Mobotix e sull’uso degli impianti di videosorveglianza installati sul territorio.

Sono invitate a partecipare all’evento , le forze di Polizia Locale e Pubblica, nonché il personale addetto agli impianti stessi.

Il corso è totalmente gratuito e ad ogni partecipante sarà rilasciato un’attestato di partecipazione al corso.

Per informazioni contattare :

info@dataliguresistemi.com

Tel: 0185 323507

Comando Polizia Urbana Chiavari

IPC Mobotix

Nei giorni 23-24-25-26 si è svolto l’evento a cui partecipano tutti i migliori integratori ed installatori di sistemi MOBOTIX. La convention viene organizzata ogni anno per presentare ai Partner le evoluzioni tecnologiche dei prodotti e del software, nonche le novità che saranno presentate al mercato nei prossimi mesi.

L’evento è naturalmente anche motivo di incontro per i Partner Italiani e Stranieri con scambio  di collaborazioni e scambio di informazioni.

Qualche immagine dell’evento e alcuni momenti.

 

 

Mobotix Partner

DLS  Partner of the year 2008/2009

 

Newspapers

Newspapers

la vita sui monitor dei vigili, chiavari nell’occhio delle telecamere

Sabato 20 settembre

CHIAVARI- In città la video sorveglianza fa novanta. Pardon, novantuno telecamere in tutto: alle trentatrè di prima della cura vanno ad aggiungersi le cinquantotto fresche di tecnologia installate su ben trenta postazioni per un totale di 200.000 euro. E si parla di S. Andrea di Rovereto, piazza Torriglia, corso Millo (tre postazioni), Sampiedicanne, largo Moretti, piazza dell’Orto (cinque postazioni), lungo Entella-Viale Kasman, via Dallorso, piazza Mazzini e Matteotti, corso Garibaldi, piazza Roma e Cavour, via Parma e via Aurelia.
Che il vizio di monitorare 24 ore su 24 con telecamere a circuito chiuso, Chiavari ce l’ha dal ’90. “E ai cittadini piace-conferma il sindaco Vittorio Agostino-Altro che violazione della privacy. Una signora mi ha assicurato che sapendo delle telecamere è tornata a farsi la passeggiata serale. Quindi…”Mica finito, che “il sistema verrà esteso nella misura in cui realizzeremo certe opere” Del tipo qualche decina di macchinette ancora, che il monitoraggio sai quanti problemi ti risolve? Dalla sala controllo dei Vigili Urbani, “signori” del circuito,  “puoi vedere le immagini in tempo reale-spiega il comandante Bisso-modificare le impostazioni di ogni singola telecamera, prendere visione del registrato e controllare lo stato di funzionamento dell’intero impianto”.
Butti l’occhio nella centrale operativa e ti s’apre la città angolata, agganciata, sviscerata, spiata senza buco della serratura. Perché dovrebbero saperlo tutti, visto che “l’informativa dell’installazione-riprende Bisso-è avvenuta con l’affissione ovunque di locandine in cui spieghiamo l’urgenza di monitorare e rilevare i flussi del traffico, ricostruire la dinamica di incidenti stradale, accertare infrazioni e  supportare la protezione civile”. Perché queste signore macchinette piazzate su pali dai 4 ai 9 metri sono intelligenti, che vuol dire computerino ficcato dentro capace di comunicare. Cosa? “Anche un allarme se la popolazione è in pericolo-precisa Adriano Migliaro della DLS sas, vincitrice della gara pubblica per il progetto di video sorveglianza- E può aprire una sbarra se riconosce il lampeggiante della polizia”. Beh,mica male: tecnologia digitale IP, bassi consumi (meno di 10 Watt a telecamera) ed elevatissima risoluzione anche nelle ore notturne. Le immagini scorrono su quattro monitor giganti: fotogrammi, possibilità di zoomare anche il registrato, e visione nel dettaglio. Vuoi mettere. Le telecamere sono collegate  tramite infrastruttura ottica multimodale che passa  in cavidotti sotterranei predisposti in precedenza durante i lavori di risanamento della città, riducendo  al minimo i costi di stesura e installazione  e ponti radio Wireless. In soldoni: ogni telecamera acquisisce l’immagine e la invia alla sala controllo  presso i Vigili Urbani. Qui viene registrata su apposito impianto e conservata per 48 ore. I dati registrati (audio e video) sono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria  e delle Forze dell’Ordine, ma non accessibili ai cittadini. Nessuna violazione del Decreto sulla privacy? Dibattito in corso. Per ora la sorveglianza è servita: un “grande fratello” che di ‘sti tempi può far comodo, alla faccia del voyeurismo.

Maria Vittoria Cascino

Menabonews

Newspapers

SECOLO XIX Del 22 Agosto 2011 Edizione Levante

ARIANNA (AutomaticRecognition & Identify Automotive or Nautical on Network Area)

 

Che cosa è:

E una speciale telecamera ANPR(Automatic Number Plate Recognition)  che integra a bordo un sistema automatico in grado di elaborare le immagini con un Optical Character Recognition (OCR e riconosce ogni singolo carattere interpretandolo in modo logico come  ASCII  (American Standard Code for Information Interchange).

L’OCR è una tecnologia fondamentale nell’uso dei sistemi ANPR e permette di trattare l’archiviazione e il trattamento dei dati risultanti dal traffico veicolare e poterlo elaborare come un normalissimo testo.

Come funziona:

Quando un veicolo passa nell’area di visione della telecamera, vengono scattate alcune istantanee (Snapshots) che vengono immediatamente archiviate ed analizzate dal software che effettua il riconoscimento .La qualità delle immagini e ovviamente legata al buon posizionamento della telecamera che   favorirà totalmente l’esito della lettura.

L’applicazione dell’Illuminatore Infrarosso nei sistemi ANPR

I vari tipi di telecamere presenti sul mercato, non consentono una cattura immagine soddisfacente in tutte le condizioni di luce o meteo, per questo motivo la tecnologia utilizza l’illuminazione prodotta da un illuminatore infrarosso  che genera un fascio di luce invisibile all’occhio umano (850Nm) tale fascio di luce viene modulato in modo da generare una serie di lampi molto rapidi come successione e durata, che “Congelano” il veicolo in movimento.Le caratteristiche riflettenti delle targhe dei veicoli, restituiranno così una immagine molto contrastata e nitida , in modo  che il sensore della telecamera possa catturare fotogrammi facilmente decifrabili

La Precisione di lettura:

Parlare di precisione nella lettura targhe è spesso fuorviante infatti non esistono grandi differenti di fronte a due buoni prodotti di lettura targhe quando le condizioni “visive” sono ottimali: buona illuminazione, alta riflettenza, targa pulita, caratteri ben definiti e cosi via. La differenza la si riscontra, invece, quando si paragonano due prodotti sul campo reale, fuori dalle condizioni di laboratorio, ovvero nelle condizioni di tutti i giorni con targhe sporche, danneggiate, poco riflettenti, deformate, con caratteri non standard ecc…

Eppure tutti i Costruttori dichiarano, sulla carta la medesima precisione. La questione sta nel fatto che la precisione misurata nei laboratori accreditati, non potrà mai corrispondere a quella riscontrata sul campo reale, essendo impossibile simulare, all’interno di un laboratorio, le infinite condizioni di campo (riflessi, ombre, controluce, nebbia, pioggia, neve, targhe sporche, ecc…). Si scopre così che in laboratorio molte telecamere di lettura targhe vengono certificate con la medesima classe di precisione ma che di fatto una volta installate sul campo reale (la strada) riducono la precisione dal 95% a meno dell’80%.

Arianna garantisce una precisione di lettura che va oltre a quella misurata nei test di laboratorio e che garantisce un 98,5% IN CAMPO REALE.

La lettura dei caratteri:

Esistono in circolazione una moltitudine di tipi di targhe diverse, nella forma e nel colore, che utilizzano caratteri e sintassi differenti che variano da Nazione a Nazione. A causa di questa grande disomogeneità, qualsiasi sistema di riconoscimento targhe (sia esso basato su software che su dispositivi embedded) opera correttamente solo se viene opportunamente istruito. Istruire significa:

  • addestrare a riconoscere le particolarità di un carattere, come per esempio, il numero zero delle targhe tedesche che è una O tagliata. Senza addestramento specifico questo carattere verrebbe scambiato per una C molto chiusa,
  • addestrare a riconoscere la forma del carattere (cioè il tipo di font) che può essere stretto, alto,squadrato, tondo, triangolare ecc..,
  • addestrare a riconoscere le distorsioni del carattere, perché la targa potrebbe presentarsi rivolta verso l’interno o inclinata lateralmente,
  • addestrare ad ignorare simboli cioè ad eliminare tutti quegli oggetti che possono essere confusi da elementi targa (etichette adesive, simboli); elementi che creano disturbo alla perfetta lettura,

Arianna è addestrata per riconoscere praticamente tutti i caratteri europei e del sud-est Europa.

Come è fatta:

 Il sensore:

 è il primo elemento della catena. Occorrono sensori ad alta dinamica, studiati per evitare l’effetto strisciamento delle immagini per poter leggere le targhe.

 La quasi totalità dei sensori delle più diffuse telecamere sono di tipo “RollingShutter” ovvero i dati dei pixel vengono acquisiti pixel dopo pixel in modo sequenziale. Occorrono sensori chiamati GlobalShutter (dove l’acquisizione dei pixel è istantanea per tutti i pixel) per ottenere un’immagine perfetta priva di strisciamento:

principio cardine per una buona lettura delle targhe quindi utilizzare un sensore Global Shutter ad alta velocità di lettura(60 frame/sec).

L’illuminatore:

 E’ uno dei dispositivi più importanti per la lettura delle targhe. La precisione di riconoscimento delle targhe è fortemente legato alla qualità dell’immagine. La funzione dell’illuminatore è proprio quella di ottenere un’immagine della targa quanto più perfetta possibile. Il sistema d’illuminazione utilizzato dalla maggior parte delle telecamere di lettura targhe è realizzato con normali led infrarossi che erogano una potenza d’illuminazione sempre costante. Il risultato è una qualità d’immagine che varia continuamente in funzione delle condizioni esterne (sole, notte, nebbia, sporco …). Arianna utilizza un sistema completamente nuovo. Innanzitutto fa uso di led IR a diverso raggio di profondità.

Sincronizza il flash d’illuminazione con il sincronismo dello scatto fotografico e dopo aver analizzato l’immagine dello scatto regola intensità e profondità di emissione in base alle necessità riscontrate (funzione di auto-regolazione). In altre parole esamina la qualità di ogni singolo fotogramma e agisce (frame per frame) sull’intensità dell’illuminatore al fine di ottenere la miglior immagine possibile. Se al primo fotogramma la telecamera riscontra che l’immagine risulta essere sovraesposta/sottoesposta, un apposito circuito di regolazione corregge la potenza di emissione dell’’illuminatore.

In questo modo si ottengono immagini notevolmente nitide quindi un’elevata precisione di lettura, un algoritmo più leggero dal punto di vista computazionale e la capacità di leggere targhe di piccole dimensioni (100 x16 pixel).

 L’elaborazione:

 In molte telecamere di lettura targhe, per ragioni di contenimento dei costi, l’analisi video viene effettuata successivamente alla compressione delle immagini. Lo stesso dicasi per tutti i software di lettura targhe che ricevono immagini già compresse da telecamere esterne. E’ noto che la compressione introduce fattori come la riduzione dei particolari e l’introduzione di rumore. Elementi, questi, che influenzano negativamente l’analisi. Il problema viene risolto definitivamente effettuando l’elaborazione prima della compressione, ovvero direttamente sui dati del sensore, dove l’immagine è ancora allo stato “puro”. Arianna elabora l’immagine direttamente sul sensore, prima della compressione, offrendo all’utente un dispositivo efficace e di elevata qualità.

Il Database ANPR

Quando il sistema identifica la targa, archivia sulla memory card i dati elaborati con associazione di immagini e informazioni su varie porzioni di “record” che potranno essere inviate ai vari sistemi di trattamento ed analisi.

Già in questa fase è possibile filtrare una serie di targhe che al passaggio, causino delle segnalazioni (Black / white List) e generare degli impulsi di segnalazione o attivare dei comandi elettrici (Semafori sbarre ecc.)

In seguito le informazioni potranno essere inviate al software di analisi che soddisfa le attuali richieste di analisi del traffico e di sicurezza.

DEMO VIDEO:

Pannelli informativi a Deiva Marina

Iinstallazione di Panneli Infomativi presso il Comune di Deiva Marina

 

 

 

Mobotix National Partner Conference 2011

Mobotix annuncia la volontà di aprire una sede italiana entro la fine dell’anno fiscale che inizia il 1 ottobre 2011. Intanto si prepara alla sfida dei grandi progetti con il via al nuovo programma di canale

Mobotix è una società tedesca che ha come obiettivo progetti fondati su prodotti di fascia alta e l’Italia è mercato maturo, secondo alla Germania. Il progetto con il ministero, partito nel 2010 e conclusosi nell’arco di cinque mesi consta oggi di 20 lanterne a muro installate in posizione strategica lungo tutto il perimetro del Ministero. Ciascuna mensola occulta al proprio interno 2 telecamere D12 di Mobotix, caratterizzate da ripresa a 180 gradi, per un totale complessivo di 40 telecamere Ip ad alta risoluzione. Le immagini possono essere registrate all’interno delle telecamere 24 ore su 24 (a colori e in bianco e nero) vengono poi visualizzate dalla centrale operativa, posizionata all’interno del palazzo del Ministero.

Palazzo delle finanze, Roma

Gli addetti alla sicurezza, tutti appartenenti al corpo militare della Guardia di Finanza, gestiscono in toto il sistema di videosorveglianza e monitorano costantemente le visuali riprese dalle telecamere in tempo reale. installate all’interno di altrettante mensole, sono poi in grado di garantire il collegamento Wi-Fi bidirezionale tra la centrale operativa interna e le pattuglie attive all’esterno del palazzo, tramite autenticazione a un server Radius che identifica l’appartenenza dell’apparecchio a una lista di accessi autorizzati.

Stefano Torri, Business development director per l’Italia e il sud est Europa della società, non si sbilancia ma lascia intendere che l’apertura della sede italiana ci sarà nel breve periodo. L’occasione di incontro è avvenuta durante la seconda edizione della Mobotix National partner conference (Npc) alla quale hanno partecipato circa 130 partner italiani selezionati. Torri, parlando del rapporto con il canale distributivo, che in Italia è fatto da cinque distributori e circa 800 partner tra rivenditori e installatori, ha sottolineato quanto sia necessario un rapporto chiaro con il canale, specie quando si tratta di grandi progetti con altrettanti grandi clienti. “Con alcuni clienti – spiega – è inevitabile che si sia maggiormente presenti ma non cerchiamo in alcun modo di entrare in conflitto con il nostro canale”, spiega, annunciando il nuovo programma di canale, il Mobotix Global Network Partner Program.

“Il programma ci veniva richiesto da più parti ma abbiamo atteso il momento e forse la persona giusta (In Mobotix è in atto una campagna acquisti, ndr) prima di lanciarlo e così è stato. Quattro livelli di partnership: Partner non registrati, coloro i quali hanno con noi un rapporto occasionale, i Registrati, iCertificati, coloro i quali sono più vicini al canale, devono essere certificati a livello tecnico e commerciale, predisposti a valutare target di vendita. Infine i Partner avanzati, coloro i quali hanno obiettivi più elevati come 100 mila euro di fatturato 3 persone sono certificate a livello base e due avanzate”.

Stefano Belviolandi

Pubbòicato da: http://www.channelinsider.it il 12 settembre 2011

 

WordPress Themes